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Ancillotti dedica molto del
suo tempo allinsegnamento secondo la radicata convinzione che ogni importante
civiltà musicale (e quella italiana è fra le maggiori) ha caratteristiche
specifiche di vera ed essenziale espressione e che tali caratteristiche debbono essere
ricercate, affinate, consolidate e poi tramandate e insegnate nella consapevolezza della
loro unicità. È necessario accostarsi, studiare, assimilare anche altre visioni,
tradizioni, senza dimenticare o sottovalutare ciò che di unico, come il senso della
melodia e del fraseggio, ha la civiltà musicale italiana, che tanto è invidiata, e che
deriva dalla tradizione e dalla musicalità della lingua. |
Numerosi sono gli allievi che a lui si sono rivolti proprio per risolvere questi problemi, troppo spesso trascurati, ma che invece presuppongono una conoscenza dovuta allesperienza e allattenzione.
Grazie a questi aspetti del suo insegnamento, nell 85 Ancillotti è stato invitato a tenere il Corso Speciale di Perfezionamento in flauto alla Scuola di Musica di Fiesole che continua ancora oggi. Nel 92 è stato chiamato dal Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, per tenere il Corso di flauto. Egli ha tenuto molti corsi estivi (famosi quelli di Riva del Garda e di Ticinomusica) e seminari in varie parti del mondo (USA, Cile, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia) che lo fanno uno dei didatti più seguiti dai cultori del suo strumento.
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